Partesa On The Road 20°

Partesa On The Road 20
Partesa On The Road 20° è una consegna estrema: il viaggio con cui Partesa festeggia 20 anni di attività, all'insegna della sua mission: distribuire ovunque il meglio. Un equipaggio di 6 persone, a bordo di un Eurocargo e di un Massif Iveco, è partito da Milano il 18 gennaio. Attraversando l'Ecuador, il Perù, la Bolivia e l'Argentina raggiungerà Ushuaia il 25 marzo per effettuare La Grande Consegna di Birra Moretti. Sarà un viaggio indimenticabile. Seguitelo giorno dopo giorno, su queste pagine.

28 novembre 2011

Il New Pub Rosso & Nero di Roccaraso: tappa conclusiva della mostra fotografica itinerante.

Il New Pub Rosso & Nero di Roccaraso: tappa conclusiva della mostra fotografica itinerante Partesa
L'OC Partesa Adriatico chiude l'on the road tutto italiano della mostra fotografica "Lontano, davanti agli occhi" testimonianza itinerante dell'impresa sudamericana Partesa On The Road 20° con cui Partesa ha festeggiato i suoi 20 anni di attività.
Dal 29 novembre all'8 dicembre le foto di Ugo Panella saranno in mostra a Roccaraso nota località sciistica abruzzese, ospiti del pub Rosso & Nero.
Domani, alle ore 21:00 la lunga e divertente serata d'inaugurazione.
Gli sponsor dell'iniziativa: Heineken, Birra Moretti e Pepsi Cola.

18 novembre 2011

A Enologica 2011 le foto di Partesa On The Road 20°

Dal 18 al 20 novembre il Centro fieristico di Faenza ospita Enologica 2011, il Salone del vino e del prodotto tipico dell'Emilia Romagna.
Nell'Osteria di Enologica, mentre si degustano gustosi cibi accompagnati dagli ottimi vini, si può viaggiare dall'altra parte del mondo con le immagini di Ugo Panella: le sezioni fotografiche Mangiare e Bere sono infatti quelle esposte nell'Osteria, nel padiglione B.
Partesa Emilia Romagna, che promuove l'iniziativa, sarà protagonista della manifestazione: Alessandro Rossi, responsabile vino dell'OC, oltre a essere tra gli animatori dell'Happening "Pizza & Vino" di sabato sera, interverrà, lunedì 21, ore 18, alla tavola rotonda "Le strade del vino! La distribuzione come è oggi e come cambierà", uno dei momenti della giornata di lunedì dedicata solo agli addetti ai lavori.

7 novembre 2011

Dall'8 al 13 novembre, al TAC by Pastis di Torino le immagini di Partesa On The Road 20°

Dopo Lazio, Toscana e Lombardia è il Piemonte a ospitare nel proprio capoluogo gli scatti di Ugo Panella raccolti nella mostra "Lontano, davanti agli occhi."
Saranno le bellissime immagini delle sezioni Mestieri, Ritratti, Acqua e Cieli a essere esposte negli spazi del Temporary Art Cafe by Pastis di Torino, spazio per sua natura ospitale nei confronti dell'arte.
L'inaugurazione della mostra sarà martedì 8 novembre 2011, dalle 19.00 alle 23.00 circa. Sarà possibile poi visitarla sino al 13 novembre.
Il Tac by Pastis si trova appunto a Torino in Via Emanuele Filiberto, 11.

A sostenere l'iniziativa di partesa Piemonte gli sponsor: Strongbow Gold, Dobevit, Illy, Derby, Diageo, Campari, RedBull, Sanpellegrino.

26 ottobre 2011

Quarta tappa di Lontano, davanti agli occhi: Milano, al Ristorante Bianca

Continua il tour italiano dei migliori scatti di Partesa On The Road 20° e raggiunge di nuovo Milano. L'inaugurazione della mostra, domani, giovedì 27 ottobre con un aperitivo, dalle 18 alle 20, al Ristorante Bianca, in Via Panizza, 10 che ospiterà la mostra sino al 7 novembre.
Alle foto già in mostra nelle altre città si aggiungono le suggestive immagini delle sezioni "Mestieri" e "Strade".
E la tappa milanese consolida anche la collaborazione tra Partesa, Ristorante Bianca e la ONG Coopi: durante il periodo d'apertura della mostra, infatti, il Ristorante Bianca donerà 1 euro per ogni cliente che si presenterà come amico di Partesa, a sostegno della Comunidad Sagrada Familia di Lima, importante tappa del Partesa On The Road 20° - vai al video.

Dopo Milano, gli scatti di Ugo Panella proseguiranno per Torino, Padova, e Faenza sino a Roccaraso, ai primi di dicembre.

7 ottobre 2011

Dopo Milano e Roma, le foto di Ugo Panella arrivano a Firenze.

La terza tappa di "Lontano, davanti agli occhi" è il capoluogo toscano.
A ospitare gli scatti di Ugo Panella è il Plaz, locale must dell'aperitivo fiorentino, che si affaccia su piazza dei Ciompi, di fronte alla suggestiva loggia di Vasari e che ospita abitualmente mostre d'arte, reading e concerti di artisti della scena musicale toscana e nazionale.
Quattro le sezioni di "Lontano, davanti agli occhi": strade, on the road, ritratti e cieli, che l'OC Partesa Centro ha voluto "mettere in mostra" come uno dei tanti volti del Partesa On The Road 20°.
Pago è lo sponsor della tappa fiorentina.
Il Plaz ospiterà la mostra sino al 20 ottobre.

28 settembre 2011

La mostra romana prosegue sino al 2 0ttobre

Il Fluid ospiterà le foto del Partesa On The Road 20° sino a domenica 2 ottobre e non sino al 30 settenbre, come previsto inizialmente.
Sul nostro profilo FB, album "Lontano, davanti agli occhi - Fluid - Roma" potete vedere le foto della serata di inaugurazione, scattate per noi da Gianluca Massaccesi di Partesa Roma.
Per i romani che ancora non hanno visto la mostra: hanno un altro weekend a disposizione!

23 settembre 2011

L'OC Partesa Roma ospita nella capitale la mostra "Lontano, davanti agli occhi"

Dopo la tappa milanese di luglio, la mostra fotografica itinerante di Partesa On The Road 20°, realizzata con i migliori scatti di Ugo Panella, riprende il suo viaggio lungo la penisola.
Sarà inaugurata nel cuore di Roma venerdì 23 settembre, al Fluid, cocktail&wine bar che ospiterà tre delle sezioni più suggestive dell'intera mostra: strade, on the road e ritratti.

"Abbiamo voluto che dopo Milano fosse Roma a ospitare la mostra, - dice Emilio Palaferri, OC manager di Partesa Roma - nata da un progetto importante come l'On The Road 20°. Per la nostra azienda è fondamentale essere radicata, presente e attiva su tutto il territorio nazionale. E per questo siamo contenti che la mostra tocchi varie OC».

Sponsor della tappa romana Heineken e Strongbow, già sponsor all'evento milanese di luglio.
Il Fluid ospiterà le foto del Partesa On The Road 20° sino al 30 settembre.

2 agosto 2011

Da settembre la mostra fotografica itinerante di Partesa On The Road 20°

"Lontano, davanti agli occhi", il racconto fotografico di Partesa On The Road 20° in mostra al Revel Scalo d'Isola dal 14 al 29 luglio, lascia Milano per iniziare, da settembre, un piccolo tour attraverso la penisola.
Quattro le regioni che hanno già deciso di ospitare la mostra nei migliori locali clienti di Partesa: Lazio, Toscana, Umbria e Puglia.
In attesa di vedere dal vivo le immagini di Ugo Panella nelle vostre città, vi abbiamo messo a disposizione un piccolo assaggio della mostra su questa galleria virtuale nel canale Flickr di Partesa On The Road 20°.

Buona estate e buoni viaggi a tutti.

15 luglio 2011


“Lontano, davanti agli occhi” è il racconto fotografico del nostro viaggio: 40 scatti, scelti tra i 200 raccolti nel catalogo, in mostra a Milano, al Revel Scalo d’Isola sino al 28 luglio. Qui le immagini di Ugo Panella si intrecciano con le mie parole. Parole con cui, in questi mesi, ho cercato di raccontare i paesi che abbiamo attraversato, gli incontri fatti, le suggestioni provate, le curiosità destate dall’immenso sudamerica. Visitare la mostra è come assaporare frammenti del viaggio che ci ha portato sino alla Tierra del Fuego attraverso Ecuador, Perù, Bolivia e Argentina. Un percorso ritmato da 20 tracce che parlano di sentimenti (Passato, Sacro, Memoria), di natura (Cieli, Acqua, Fauna, Flora, Panorami), di persone (Ritratti, Quotidiano), di paesaggi (Strade, Città, Finestre, Murales), di vita (Trasporti, Mestieri, Bere, Mangiare, Comunicare). Venite a trovarci allo Spazio Revel, e fatevi portare per mano attraverso un continente intero.

14 luglio 2011



Ieri sera a Milano, al Revel Scalo d’Isola, ci siamo ritrovati tutti insieme: l’equipaggio di Partesa On The Road 20°, gli uomini e le donne di Partesa per festeggiare e rivivere le emozioni che ci hanno accompagnato in questi mesi, lungo un viaggio che dall’Europa ci ha portato sino a Ushuaia, per la Grande Consegna di Birra Moretti.
Abbiamo festeggiato con i ricordi fotografici di Massimiliano Corio, vincitore del concorso “C’ero anch’io”, premiato da Ugo Panella.
Abbiamo ripercorso le strade, sotto i cieli colorati e immensi del Sudamerica, rivisto i volti, i sorrisi e le rughe delle persone incontrate lungo il viaggio. Lo abbiamo fatto con un film, “Lungo la schiena di un continente” di Luca Acerno, e con una mostra fotografica, “Lontano, davanti agli occhi” di Ugo Panella. Ospitata dallo spazio Revel fino al 28 luglio, presenta 40 scatti scelti tra i 200, raccolti in un catalogo dal titolo omonimo.
Catalogo che ognuno di noi ha ricevuto in regalo a fine serata, insieme a un calendario, realizzato sempre con gli scatti di Ugo Panella, che da settembre 2011 e poi per tutto il 2012 farà entrare nelle nostre giornate uno scorcio di Sudamerica e un ricordo del nostro viaggio.

11 maggio 2011

Concorso fotografico "C'ero anch'io": ecco il vincitore

Il concorso fotografico C’ero anch’io giunge al termine. Dopo un piccolo sondaggio su Facebook che ha permesso di selezionare le foto finaliste, il maestro Ugo Panella ha scelto la foto vincitrice. L’autore è Massimiliano Corio, venditore di Partesa Lombardia.
Eccola:
«Di questo scatto – commenta Ugo – mi piace soprattutto la luce. Massimiliano Corio riuscito a raccontare bene la suggestione della parete del ghiacciaio, cangiante e piena di sfumature». Al secondo posto si classifica l’amministratore delegato di Partesa Tirreno e Partesa Centro Danilo Caio, grazie questo scatto «che ben racconta – spiega Ugo - il senso del nostro viaggiare lungo tutto il continente». Sull’ultimo gradino del podio sale Sara Annoni, giornalista ospite del viaggio, con questa bella immagine che descrive il fascino delle strade di Patagonia.


Il prossimo 13 luglio, in occasione della festa di Partesa, Ugo Panella premierà il vincitore con una stampa su tela 70x100 di questo suo meraviglioso ritratto.




Daniele Tagliavia



22 aprile 2011

Al via il concorso fotografico "C'ero anch'io"


Prende il via il concorso fotografico “C’ero anch’io” dedicato ai venditori, agenti e dirigenti Partesa che hanno condiviso con noi l’ultima settimana di viaggio in Patagonia e che con noi hanno portato a termine la Grande Consegna di Birra Moretti. Un viaggio immerso nella bellezza di quei luoghi che tutti hanno cercato di immortalare e di riportare a casa attraverso la fotografia.
Ogni concorrente manderà le due migliori foto fatte durante il viaggio, che saranno giudicate dal maestro Ugo Panella. Dopo una prima scrematura, durante la quale verrà selezionata una foto per concorrente, attraverso un piccolo sondaggio su Facebook saranno scelte le dieci foto finaliste e, tra queste, lo scatto vincitore del concorso.
Per l’autore della foto vincitrice abbiamo messo in palio una stampa su tela 70x100 di questo splendido ritratto “disegnato” in Sudamerica, ovviamente, da Ugo Panella.




Daniele Tagliavia





11 aprile 2011

Partesa On The Road 20° al Vinitaly: è tempo di festeggiare

L’Italia ci accoglie con un finesettimana di caldo e di sole. Poche ore dopo i saluti di Venerdì a Malpensa, noi dell'equipaggio ci ritroviamo tutti nell’enorme festa del Vinitaly che ogni anno, da 45 anni, si celebra tra i padiglioni della fiera di Verona. La nostra casa è, ovviamente, lo stand Partesa per il vino: uno spazio raccolto e accogliente, pensato per vivere con i migliori clienti il percorso fatto finora nell’universo dei vini di qualità e per degustare le etichette in esclusiva. A rendere splendido il sapore del nostro ritorno in Italia ci pensa Philippe Léveillé – chef stellato del Miramonti l’altro di Concesio - che per tutta la durata della fiera ha diretto lo spazio Ristorante dello stand e che durante il pranzo ci impedisce qualsiasi nostalgia della carne argentina.
A fare gli onori di casa c’è Riccardo Giuliani, amministratore delegato di Partesa, affiancato da Licia Colò “madrina” di Partesa On The Road 20° che il 22 ottobre scorso, durante la convention Waypoint Zero, ci aveva tenuto a battesimo. Naturale dunque, che fosse lei a salutare la conclusione del viaggio e il nostro rientro in Italia. «Una grande azienda – sottolinea mentre il nostro capo spedizione Sandro Garavelli le consegna una targa commemorativa – che ha saputo festeggiare il suo ventesimo compleanno con una idea semplice e bellissima: quella del viaggio. E che ha saputo farlo con un occhio al solidale, sostenendo Coopi e la fondazione PUPI».


In pochi minuti lo stand di Partesa si riempie di calici di Birra Moretti Gran Cru, il pluripremiato marchio nato per festeggiare i successi di Birra Moretti negli ultimi anni, e Riccardo Giuliani prende la parola. «Partesa – dice - ha reso possibile un grande sogno. Per questo vorrei ringraziare tutte le persone che hanno fatto sì che questo sogno si realizzasse. In particolare Itaca Comunicazione e Simona Pisanello: un’agenzia che ci segue ormai da molti anni e una persona a cui sono molto legato».
Appena prima del brindisi, Riccardo Giuliani racconta anche qualche retroscena del progetto: «Tutto è nato – racconta - durante un pomeriggio in cui ci siamo chiesti cosa fare per celebrare i 20 anni di Partesa. Alla fine ci siamo risposti che era il caso di festeggiare con ciò che facciamo di solito ma in maniera epica: una consegna di Birra Moretti a Ushuaia, il paese più a Sud del mondo, 20 mila chilometri per i 20 anni di Partesa».
Dopo il brindisi, il bar dello stand si riempie con le vibrazioni di un vivace dj set, con i sorrisi e gli abbracci di tanti amici che hanno voglia di festeggiare con noi e con il sapore di tante bottiglie. Per noi dell’equipaggio è tempo dei saluti, degli abbracci e degli “arrivederci”. Nella certezza che il mal di Sudamerica verrà presto a trovarci.

le foto e il video della festa del Vinitaly


Daniele Tagliavia





7 aprile 2011

Hasta luego Argentina, hasta luego Sudamerica


Oggi finisce, anche per noi dell’equipaggio di Partesa On The Road 20°, l’avventura Sudamericana. Dopo la Grande Consegna di Birra Moretti il 25 marzo scorso, abbiamo ripercorso tutto la costa atlantica del paese da Ushuaia fino a qui, a Buenos Aires, da cui oggi partiamo.
Salutiamo così il continente sudamericano a due mesi esatti di distanza dal nostro arrivo, il 7 febbraio scorso a Guayaquil. Nella traversata atlantica ci seguiranno, tra poche ore, anche il Massif e l’Eurocargo Iveco che solcheranno l’oceano per diverse settimane, a bordo della nave cargo “Repubblica del Brasile”.



Partesa On The Road 20°, comunque, non finisce qui. Domenica 10 aprile a partire dalle 16 saremo ospiti di Partesa e del suo nuovissimo stand all’interno del Vinitaly: uno spazio di più di 160 mq pensato come luogo per vivere, con i migliori clienti, il percorso fatto finora nell'universo dei vini di qualità e per degustare le etichette in esclusiva.
Che dire: arrivederci a Verona...Hasta luego Argentina, hasta luego Sudamerica.




Daniele Tagliavia





26 marzo 2011

Sulla riva del canale di Beagle


L’ultimo piccolo racconto di questa enorme storia, noi “creativi” lo scriviamo in un silenzio per certi versi nuovo. Complice la quiete assoluta di questo lembo del canale di Beagle, mi sembra di cogliere una sottile ironia: mentre in testa c’è il rumore e il disordine di tutte le immagini e i ricordi di questi due mesi, fuori c’è solo un mare immobile, silenzioso e accudito da montagne imbiancate. Lì dietro, da qualche parte, c’è l’Antartide.
Per fare ordine nella testa mi affido alla trama degli incontri che questo continente ha intessuto per noi. Ripenso a Salvador, il tassista guayaquileño con una svastica tatuata sulla mano, e al tassista Rodolfo, che si è divertito ad alimentare la mia curiosità verso il mistero dei nazisti a San Carlos de Bariloche. Rivedo gli occhi pieni di dolore e di umanità di hermano Miguel a Lima e quelli della nostra guida Bruna, che mi hanno narrato l’emozione del Perito Moreno nel momento in cui respira, cambia pelle e si rigenera. Riascolto la voce di André de La Fuente mentre mi racconta la sua energia nell’aiutare i bambini della fondazione PUPI e quella della guida Luis, che con il suo accento Italo-peruviano ci ha accompagnato dentro il mistero e la meraviglia del Machu Picchu.


Sono stati due mesi straordinariamente intensi. Che ci hanno messo tutti alla prova, sia dal punto di vista umano che professionale. Adesso è troppo presto per capire tutto quello che questa esperienza ha significato. E c’è il rischio che l’improvviso silenzio di questo angolo di mondo mi faccia franare addosso tutti i ricordi, e che li trasformi troppo presto in nostalgia.
Così preferisco difendermi, e pensare alle mille storie che non abbiamo raccontato, ai mille posti che questo continente nasconde, e a un futuro, spero vicino, che mi riporti in questi luoghi. Agli amici che ho trovato dentro il nostro equipaggio, e a quelli che riabbraccerò appena tornerò a casa.
E ai mille inizi che verranno, dopo la fine di questa bella storia...alla fine del mondo.

le foto e il video di oggi


Daniele Tagliavia




Rio Gallegos-Ushuaia: la Grande Consegna di Birra Moretti


L’alba di oggi leva il velo sull’ultima tappa della nostra avventura. La routine della partenza, sempre la stessa da 50 giorni, non ci leva il sapore tutto particolare dell’ultimo trasferimento, degli ultimi chilometri, della fine del viaggio. Stamattina nella hall dell’albergo ritroviamo il gruppo dei vincitori di Mission Partesa On The Road 20° come sempre allegri, felici di scrivere con noi l’ultimo capitolo della nostra storia sudamericana.
«Quella di oggi – mi dice Danilo Caio amministratore delegato di Partesa Tirreno e Partesa Centro - è la tappa conclusiva di un progetto bellissimo. Fino ad ora l’abbiamo seguito attraverso i vostri racconti, oggi possiamo viverlo in prima persona». Con l’arrivo dei vincitori del piano d’incentivazione Partesa, qualche giorno fa, il nostro viaggiare ha cambiato sapore: loro vivono il brivido delle ultime tappe della nostra avventura, noi ci ritroviamo con tanta compagnia intorno, tanti brindisi da fare e con il piacere di raccontare retroscena e aneddoti dei nostri 50 giorni “on the road”. «Ho percepito da subito - mi confessa Danilo Caio – che si è creato un bel gruppo. Ci siamo integrati bene sia con voi dell’equipaggio che tra noi colleghi. Il viaggio ci ha uniti e questo credo faccia parte dello spirito di Partesa».
Da Ushuaia ci separano circa 200 chilometri ma il cambio repentino di paesaggio, appena partiti da Rio Grande, ci dà la suggestione di essere già molto più lontani: il paesaggio lunare, da “creazione del mondo” (come mi suggerisce Ugo) sparisce, e l’isola della terra del fuoco ci appare completamente diversa. Lo stretto di Magellano sembra avere distinto completamente due universi, geograficamente molto vicini, come solo il mare ha il potere di fare. Oceano o minuscolo canale che sia.
Boschi sterminati e altissimi iniziano a comporre la tavolozza di colori tipica dell’autunno che sta per cominciare: verde intenso, rosso e giallo. Così senza quasi rendercene conto arriviamo a Ushuaia, “La Ciudad mas austral del Mundo” come ci suggerisce il cartello all’ingresso della città, e ritroviamo il mare, vicinissimo e onnipresente in tutte le finestre del nostro albergo: «Come si fa a non essere contenti? – mi dice Roberto Ghezzi quando gli chiedo un’impressione su questi giorni di viaggio – basta guardare fuori dalla finestra, vedere i gabbiani e i mille colori del mare per gioire di essere qui con voi». Roberto, classe ’79, è uno dei più giovani venditori del gruppo ed è il primo classificato di Mission On the Road 20° «Da quando alla convention del 22 ottobre – mi confida - ho visto la presentazione del viaggio, ho deciso di dare il massimo per essere qui, oggi».




Dopo il pranzo arriva il momento della Consegna. Ci siamo: il nostro Eurocargo si ferma davanti il ristorante Placeres Patagonicos e i ragazzi di Partesa consegnano la Birra Moretti al proprietario. Per noi dell’equipaggio c’è un misto d’incredulità ed euforia, c’è la gioia di avercela fatta, insieme al sollievo di avere portato a termine il nostro compito, e alla consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di grande.
«È stato un bel viaggio, ricco di momenti emozionanti e importanti – mi confida Simona Pisanello, amministratore delegato di Itaca Comunicazione, l’agenzia milanese madre del progetto – che in Italia è stato seguito col fiato sospeso. Partesa è stata capace di incontrare persone vere che hanno fatto del volontariato una missione sociale utile a tutti, e si è fatta riconoscere per 20 mila lunghi chilometri come un’azienda bella forte e capace di azioni memorabili».
Adesso è davvero tutto pronto per il primo brindisi della serata.
Abbiamo portato la Birra Moretti fino alla fine del mondo, ed è il momento di festeggiare.





le foto e il video di oggi


Daniele Tagliavia




25 marzo 2011

Rio Gallegos-Rio Grande: "Bienvenido a Tierra del Fuego"


La nostra carovana parte oggi molto presto diretta a Rio Grande. Lasciamo Rio Gallegos, la più grande città della Patagonia, senza troppi rimpianti: un centro urbano anonimo che di certo offre comodità e confort ma che lascia poco al godimento degli occhi. Almeno ai nostri, ancora pieni delle bellezze di El Calafate, del turchese del Lago Argentino su cui riposa, e delle meraviglie dei suoi dintorni. La tappa di oggi è breve, almeno in termini chilometrici, ma è complicata dall’attraversamento di una striscia di territorio cileno di circa 200 chilometri, che per noi significa 4 passaggi doganali. Qui a presidiare i confini ci sono piccole palazzine colorate in mezzo al nulla, che hanno l’insensato compito di tracciare una linea tra due territori assolutamente desolati e totalmente simili tra loro.


La nostra permanenza in territorio cileno dura lo spazio di poche ore ma fa in tempo a regalarci l’emozione dello stretto di Magellano: un miglio d’acqua, soltanto un miglio, che divide la Isla grande de Tierra del fuego dal resto della Patagonia e che è il momento più bello della nostra tappa. Qualche chilometro prima, la vista dell’Atlantico irrompe nel nostro orizzonte di pampa patagonica, animato prima soltanto da qualche piccolo gruppo di Guanacos. In questo spicchio di terra, l’Atlantico si insinua nella costa attraverso mille insenature e rivoli, sino ad arrivare vicinissimo a noi. Impossibile non pensare all’inizio del nostro viaggio, quando ammiravamo il pacifico dalle coste dell’Ecuador e del Perù: 50 giorni, svariate migliaia di chilometri, e 20 gradi “fa”.
Arrivando a San Gregorio tutti ci guardiamo intorno incuriositi: la strada va dritta dentro lo stretto, sembra che si immerga e che continui sott’acqua. Intorno non ci sono né moli, né banchine, nessun segno che indichi che lì, prima o poi, arriverà un traghetto a condurci dall’altro lato. Poi inevitabilmente il traghetto arriva e la nostra piccola traversata comincia, sospesa dentro una luce incredibile. L’orologio dice che sono le 14, ma potrebbe essere l’alba, o il tramonto. C’è un sottile velo di nuvole che ci nasconde il sole ma che si fa scappare, tutto intorno, dei bagliori di luce di mille colori diversi, da tutti gli orizzonti possibili.


”Bienvenido a terra del fuego” dice il cartello appena scesi dal traghetto. Ushuaia è ormai dietro l’angolo, domani il nostro viaggio arriverà alla sua destinazione finale e con i vincitori di Mission On The Road 20° consegneremo la Birra Moretti al ristorante Placeres Patagonicos. Poi sarà tempo di festeggiare.
Sembra impossibile essere arrivati sino a qui.

le foto e il video di oggi.



Daniele Tagliavia















24 marzo 2011

El Calafate - Rio Gallegos: pranzo nell'estencia Chali Aike


La nostra carovana oggi si sposta, e parte il nostro conto alla rovescia verso Ushuaia, verso la Grande Consegna di Birra Moretti. I venditori vincitori di “Mission On The Road 20°”, hanno cambiato le nostre routine, i nostri ritmi e l’atmosfera che circonda il nostro viaggiare. «La più bella sorpresa – mi dice Massimiliano Corio, venditore di Partesa Lombardia - è stato trovare un bel gruppo: molti di noi non si conoscevano, ma in poche ore si è creato un bell’affiatamento».
“Max” è una delle anime dell’Oc Lombarda che ha dominato la gara all’interno della forza di vendita ed è uno dei più carichi e allegri del gruppo. «Con il Perito Moreno – mi dice mentre con il suo cappello da cowboy entra nella jeep - siamo partiti subito forte: la visita al ghiacciaio è stata una cosa indimenticabile».

Partiamo: il Massif e l’Eurocarco stanno alla testa del convoglio di 7 jeep in viaggio da El Calafate e Rio Gallegos; una passeggiata di 350 chilometri d’asfalto impreziosita dalla visita all’estancia Chali Aike, che ci ospita per il pranzo.
Sul perfetto prato all’inglese di fronte la casa ci accoglie Gonzalo, il proprietario. Attorno a lui formiamo un cerchio silenzioso e curioso e lui ci presenta Pancho, un bellissimo Border Collie addestrato ad aiutare i gauchos nelle varie fasi dell’allevamento delle pecore.



«Lui – ci racconta mentre Pancho cerca in tutti i modi di farsi notare – riesce a spostare, guidato dal nostro gaucho, più di mille pecore da solo, ed è in grado di percorrere dodici chilometri in un solo giorno di lavoro».
Gonzalo ci porta a fare un giro di tutta l’estancia e organizza una piccola dimostrazione: una “malcapitata” pecora sarà la sua cavia per mostrarci come avviene una tosatura. Lei si lascia manipolare senza opporre resistenza, mentre lui le toglie di dosso un vello morbidissimo di circa 5 chili.
Durante il pranzo Gonzalo è indaffarato a portare chili di carne di “cordero” (agnello) per saziare la nostra enorme tavolata, ma riesco a chiedergli qualcosa in più sulle loro attività. «Purtroppo – mi racconta rammaricato – non riusciamo a vivere soltanto con l’allevamento delle pecore, così dobbiamo dedicarci anche al turismo e ad altre attività tra cui l’estrazione del petrolio. È paradossale – mi spiega - perché sono state proprio le fibre sintetiche ricavate dal petrolio, come ad esempio il nylon, a uccidere il mercato della lana. Mentre adesso è il petrolio che ci permette di andare avanti».



Il pranzo sta ormai per finire e dopo l’immancabile brindisi con Birra Moretti Gonzalo offre a tutti un bicchiere di Legui, un liquore tipico patagonico ricavato dalla canna da zucchero.
«La cosa che più mi è piaciuta – mi confida Massimiliano mentre lasciamo l’estancia e riprendiamo il cammino verso Rio Gallegos – è stata l’ospitalità: ci hanno accolto a casa loro e ci hanno messo subito a nostro agio. E poi erano sorridenti, sembrava che la nostra visita, per loro, fosse una festa».

le foto e il video di oggi



Daniele Tagliavia




23 marzo 2011

Perito Moreno: il ghiacciaio che vive



La parete Sud.
Dall’ingresso del parco nazionale “Los Glaciares” in poi, la strada si fa tortuosa: si costeggia il lago argentino in attesa di iniziare a vedere il Perito Moreno. Ogni curva sembra quella “buona”, ma la vista del ghiacciaio si fa attendere per poi sorprenderci: fuori da una curva a destra è lì, a qualche centinaia di metri da noi.
La sosta per scattare le prime foto dura poco perché vince la voglia di avvicinarsi ancora, di arrivare al molo da cui parte il nostro battello e di vederlo da molto vicino.


Una piccola imbarcazione ci porta “sotto” la parete Sud del ghiacciaio che se da lontano sembrava massiccia, immobile e omogenea, da qui sotto invece racconta tutta un’altra storia: ricca, viva ma soprattutto cangiante.
La luce del sole infatti, filtrata e scomposta da nuvole frequenti e dispettose, scrive sulla parete un racconto di ombre e di colori seducenti, da seguire con il fiato sospeso.
I crepacci in cima alla parete brillano di un blu intenso che diventa viola dentro la pancia del ghiacciaio, i blocchi di ghiaccio ai suoi piedi sembrano invece illuminati da una luce turchese che sfuma verso il bianco, mentre sulla “cresta” le nuvole disegnano fantasie e trasparenze imprevedibili.
Il colore del ghiaccio è il turchese, non il bianco.

La vita.
Il Perito Moreno non è soltanto un’enorme distesa di ghiaccio, ma un organismo con un suo ritmo vitale scandito, di tanto in tanto, dal violento distacco di un enorme fronte di ghiaccio in corrispondenza del punto di passaggio tra i due rami del lago.
Questo violento crollo è l’epifania di un processo, altrimenti invisibile, che anima costantemente il ghiacciaio. Quando la parete che scivola costantemente verso est si appoggia sulle rocce che delimitano il lago dalla parte opposta, l’acqua, ormai ostruita nel suo fluire naturale si ricava, poco a poco, un piccolo passaggio attraverso la parete. Dopo settimane, a volte mesi, la feritoia diventa una galleria che si allarga finché il tetto, a un tratto, collassa.


Purtroppo in questo momento il ghiacciaio è ancora lontano dalla costa, e per assistere a questo spettacolo dovranno passare ancora anni. Bruna (in foto) però – la nostra guida – riesce a restituirmi, con il suo racconto, tutta l’emozione di questo sussulto vitale, di questo respiro del ghiacciaio. «Quando l’acqua ha ormai scavato una galleria molto ampia – mi racconta senza riuscire a togliere lo sguardo dal panorama – gente da tutta l’Argentina prende l’aereo o si mette in auto per venire fino a qui: centinaia di persone si accampano per ore, a volte per giorni, aspettando che arrivi il crollo».

Sì perché il distacco della parete ci tiene in qualche modo ad annunciarsi e a caricare l’aria di attese con tanti piccoli crolli che precedono il collasso definitivo. «Sulla strada – mi racconta - si crea una coda interminabile, la gente si accalca, e ogni sussulto del ghiacciaio è anticipato da un religioso silenzio prima, e festeggiato da applausi e urla dopo. Tutti sono pieni di passione e di amore. È bellissimo». Adesso mi sembra che preferisca interrompersi, per non essere sopraffatta dall’emozione.
E a me vengono i brividi.

Le foto e il video (da non perdere) di oggi



Daniele Tagliavia






21 marzo 2011

Terzo giorno a Calafate: arrivano i vincitori della gara di Partesa


Oggi il nostro equipaggio si è trasformato in un gruppo nutrito, e da domani la nostra coppia di mezzi si trasformerà in una vera carovana. Da qualche ora si sono aggiunti a noi i venditori di Partesa, vincitori della gara indetta dall’azienda.
Li abbiamo accolti stamattina nella piccola aerostazione di El Calafate inaugurata da pochi anni, e che ha fatto la fortuna di questa cittadina a pochi passi dal ghiacciaio del Perito Moreno. Quando arrivano per noi è tempo di presentazioni e strette di mano, mentre per Ermes è una piccola festa: dall’Italia lo hanno seguito attraverso i nostri racconti, così gli abbracci e i sorrisi sono tutti per il nostro “Ermellino”.
I nostri nuovi compagni d’avventura sono stravolti da più di 24 ore di viaggio ma di certo contenti di essere qui. «Il viaggio – mi racconta Enrico Castelli (in foto), capo della logistica di Partesa – è stato molto faticoso, ma adesso siamo contenti di essere qui e di vivere con voi le ultime tappe del viaggio fino alla grande consegna di Ushuaia».
Castelli mi confida che molti di loro hanno fatto, durante questi mesi, uno sforzo enorme pur di riuscire ad essere qui con noi, oggi. «La gara – mi racconta - è stata molto sentita, e i ragazzi vivono questo viaggio come il meritato premio dopo 4 mesi di duro lavoro: per ciascuno di loro è un piccolo successo personale».




Nel pomeriggio Luca ha mostrato loro un video che riassume le tappe principali del nostro viaggio: 8 minuti nei quali è riuscito a racchiudere quasi 50 giorni di chilometri, fatica e di emozioni. E anche per noi, che di quelle immagini eravamo protagonisti, è stato toccante rivivere tutto attraverso il montaggio serrato di Luca. «Una delle zone che mi ha sorpreso di più – mi confida il nostro capo spedizione Sandro - è il nord dell’argentina, con le sue quebradas, e tutta la ruta del vino da Cafajate sino alla bellissima Mendoza: una città che non conoscevo e che mi ha sorpreso».



Alla nostra meta finale manca orma poco, così chiedo a Sandro di darmi qualche anticipazione su quello che ci aspetta: «Passeremo da Rio Gallegos, una delle città più grandi della Patagonia, poi da lì a Rio Grande, e infine Ushuaia. Per arrivare fin laggiù dovremo percorrere un breve tratto in territorio cileno e attraversare lo stretto di Magellano». Prima di ripartire però, domani ci aspetta uno dei “piatti forti” del nostro menù sudamericano: il ghiacciaio del Perito Moreno.
E a Sandro, che il ghiacciaio l'ha già visitato, bastano tre parole per descrivermelo: «leva il fiato».

le foto e il video di oggi.



Daniele Tagliavia